Una svolta umanistica.

L’IO, L’ALTRO E L’OLTRE

Una svolta umanistica

Alberto Alberti

L’UOMO Edizioni

Collana: Atelier di Lorenza/1

Firenze 2021

ISBN 978-88-95473-25-3

Pagine 112  € 15,00

Illustrazioni b/n e colori.

 

La Casa Editrice L’UOMO ha dato alla luce un progetto editoriale col nome di Atelier di Lorenza. Un “atelier editoriale” è una source of  ideas, un tempo/spazio libero dove si creano e si confrontano le idee, che non restano sospese in un limbo etereo, ma si materializzano, prendendo la forma di piccoli saggi. La finalità è dare voce alla vita dell’anima. Le parole scritte saranno – per quanto possibile – libere, genuine, essenziali, vive, ispirate all’humanitas. Non siamo soli. Il creare avviene in un’atmosfera di bene, sotto lo sguardo benevolo di un soggetto cosmico, ravvisabile in un sentimento di dolcezza e bontà infinita, un eterno femminile, che ricompone e custodisce in sé i momenti di forza e di fragilità della condizione umana.

 

“Solo un vento di gioia…”

Lorenza Berni

 

Col primo saggio L’Io, l’Altro e l’Oltre, che inaugura questo atelier editoriale,, si vuole proporre una nuova immagine dell’uomo, che sia la più corrispondente possibile a quel modello di humanitas, ad un tempo individuale e universale, che ciascuno essere umano porta iscritto nel codice genetico-spirituale del suo Sé o anima. L’uomo, nello stadio attuale del suo processo di umanizzazione, non è però ancora pronto per comprendere questo modello in modo unitario, e lo percepisce come una dualità. Resta nel mezzo come sospeso, tra la terra e il cielo, tra la fragilità e vulnerabilità della condizione umana e la percezione di un qualcosa di onnipotente e divino, tra il sentirsi una nullità insignificante e simultaneamente al centro di tutto.

L’uomo potrà ritrovare la sua anima solo nell’incontro autentico con chi e ciò che è Altro da lui. Per realizzare ciò, è necessaria una svolta umanistica rivoluzionaria nell’ambito dei rapporti umani: la presa di coscienza che l’Altro non è un “Tu”, riferito al nostro Io, ma un Altro Io, che esiste di per sé, autonomo, diverso e indipendente da noi. Il Sé non sta nell’Io individuale, non sta nell’Io cosmico, ma sta nel punto sacro di relazione/sospensione tra l‘una e l’altra individualità.

In questo inter-spazio/inter-tempo, apparentemente vuoto, è possibile fare l’esperienza del Sé condiviso, che è il fluire della parola dell’amore, che va da un’individualità all’altra, all’interno di un’atmosfera di bene, pacatezza, armonia e rispetto. In questa atmosfera le anime si rendono visibili, si guardano, si riconoscono reciprocamente nelle loro diversità, riscoprono la loro sostanziale unità originaria, si sciolgono in uno stato di commozione.